mercoledì 1 agosto 2012

All’ISPI la segreteria organizzativa del Forum Cooperazione


Un protocollo firmato tra Ministero della Cooperazione, Comune di Milano e Ispi identifica in quest’ultima organizzazione l’ente che si prenderà cura della segreteria organizzativa dell’evento di ottobre a Milano. Gestirà i finanziamenti messi a disposizione dagli sponsor, attuerà le spese necessarie e metterà in campo la logistica compreso l’utilizzo delle sale di palazzo Clerici per le riunioni dei lavori di gruppo.
Laddove si dovesse realizzare un saldo attivo nel rendiconto finanziario dell’evento l’Ispi dovrà destinare la somma residua al sostegno di un progetto a favore della crisi alimentare nel Sahel. Il Comune dal canto suo metterà a disposizione il teatro Strehler e una serie di giovani volontari che presidieranno le giornate del Forum.

Riforma della 49, c’è chi dice NO !


Il sondaggio proposto da BandiONG è stato preso d’assalto nei sui primi 4 giorni dagli operatori e volontari della cooperazione internazionale che stanno esprimendo numerosissimi la loro posizione rispetto al disegno di legge presentato in Commissione esteri del Senato. Per ora la bilancia pende verso una bocciatura del testo unico.
Al voto dei singoli si aggiungono anche le prime dichiarazioni di enti e organizzazioni che prendono le distanze dal testo e propongono modifiche ed emendamenti. Alcuni giorni fa la Conferenza delle Regioni e Provincie autonome ha pubblicato un testo che delinea i limite del DDL e propone sostanziali modifiche.
Ieri è stato il Cipsi a pubblicare un comunicato stampa che prende le distanze dall’impostazione della proposta.
Meno categorico il parere dell’AOI che ha depositato in Commissione esteri un documento propositivo  insieme a Cini e Link. Il Presidente Cattai esprime l’auspicio che il testo che uscirà dal Senato possa poi essere migliorato dalle indicazioni emerse dal Forum e che la Camera dovrebbe recepire.

martedì 24 luglio 2012

Il Comune di Milano lancia il Fuori-Forum


Come noto il Comune di Milano affiancherà il Ministro Riccardi nell’organizzazione del Forum Cooperazione. In questi giorni la struttura comunale sollecita le ONG e gli altri attori interessati a l'organizzazione di eventi collaterali al Forum della Cooperazione Internazionale che si terrà a Milano l'1 e 2 Ottobre 2012 presso il Piccolo Teatro. Questi eventi proposti dalle ONG potranno rientrare nel calendario del così detto "Fuori Forum" coordinato dal Comune di Milano

Per informazioni e/o proposte + possibile contattare l’Ufficio Cooperazione e Solidarietà Internazionale Comune di Milano -Gabinetto del Sindaco Settore Relazioni Internazionali piazza Duomo n.19 - 20121 Milano tel +39/0288464518 fax +39/0288463635

Modulo per la proposta di un evento

giovedì 12 luglio 2012

Finalmente una star nel dibattito sulla Cooperazione

In Italia non abbiamo mai avuto un Bono Vox o un Bob Geldof, nessuna star che si sia presa a cuore i temi della povertà e dello sviluppo fino a diventare paladino di una battaglia politica che chiede ai grandi del mondo di fare di più per sconfiggere la povertà. In compenso non si contano le star e starlette nostrane che prestano la loro immagine a scopo benefico, è l’esercito dei testimonial. Ci raccontano emergenze e storie drammatiche, indossano t-shirt colorate di questa o quella organizzazione, sciolinano numeri di telefono per sms solidali e si recano nel terzo mondo ad abbracciare i bambini in avventurosi viaggi accompagnati dalla ONG di turno. Li abbiamo sentiti mille volte dirci che aiutare costa meno di un caffé, che firmare non costa nulla, che c’è bisogno di te per salvare un bambino ma non li abbiamo mai sentito dire cosa ne pensano della cooperazione allo sviluppo, dei diritti negati, delle guerre e delle dittature, delle responsabilità della politica e dell’economia globalizzata.
Sarà anche per questo che l’opinione pubblica quando si parla di ONG e cooperazione pensa subito ad un bambino da adottare, una maglietta da indossare o a qualche vita da salvare. Del perché abbia senso la solidarietà internazionale, perché si debba lottare per la giustizia sociale e appoggiare le battaglie dei più deboli non si riesce quasi mai a sentirne parlare se non nella nicchia dei volontari e operatori dell’associazionismo italiano. Anche i media mainstream danno una mano a consolidare questa visione semplice e buonista propinando solo storie di successo in cui grazie al quel progetto il nostro cooperante aiuta i poveri a risolvere i loro problemi. Quindi continuate a donare!
Una riflessione quasi inedita arriva pochi giorni fa dal blog della cantante Fiorella Mannoia sul Fatto Quotidiano. 

sabato 7 luglio 2012

Cambia la data del Forum, si terrà a Ottobre

Il Ministero della Cooperazione e dell'Integrazione comunica il cambiamento della data del Forum Cooperazione. Si terrà a Milano, sempre al Piccolo Teatro, i giorni 1 e 2 ottobre anzichè il 26 e 27 settembre.

giovedì 5 luglio 2012

Signor Ministro, si è dimenticato di noi!

A leggere le 10 tracce di discussione proposte dal Ministero di Riccardi per la consultazione preparatoria al Forum Cooperazione di settembre sembrava che di carne sul fuoco ce ne fosse abbastanza. E invece nelle ultime settimane si moltiplicano gli appelli per bacchettare il Ministro e lamentare inaccettabili dimenticanze. Il primo arriva dalla Piattaforma EAS (ora ECM, Educazione alla Mondialtà) di Colomba (Associazione delle ONG Lombarde) che lamenta l’assenza del tema educazione allo sviluppo tra le tracce e le parole chiave proposte per il Forum. Dal Ministero si giustificano proponendo un passaggio del tema EAS verso il MIUR, luogo sicuramente deputato ad occuparsi dei percorsi didattici nazionali ma che, fino ad oggi, non ha mostrato grande interesse verso queste tematiche. La piattaforma ECM ha comunque prodotto un documento che è stato sottoposto al tavolo 7.
L’altro appello viene ieri da Aidos, che ricorda la Ministro di aver completamente dimenticato il ruolo delle donne nello sviluppo dei paesi del Sud del mondo. Non vi è infatti alcun riferimento alle relazioni di genere né al settore empowerment delle donne tra le tracce e le parole chiave proposte per il Forum. E mancano ancora più di 2 mesi al Forum….e chissà quante altre dimenticanze verranno alla luce.
Per non farci mancare niente, una la aggiungiamo noi dalla redazione. Ci sarà qualcuno al Forum o nel percorso di consultazione che possa rappresentare tutti quelli con cui l’Italia dovrebbe fare cooperazione? Le comunità locali dei paesi partner (quelli che chiamiamo beneficiari), i partner locali della società civile del sud?

martedì 26 giugno 2012

Riforma della 49, ecco le carte che si muovono a Roma



E’ circolata notizia nei giorni scorsi delle accelerazioni dell’iter di approvazione al Parlamento per la riforma della legge 49/87.

Si tratta di due disegni di legge giacenti da anni nei palazzi (in particolare al Senato) e mai portati a votazione. Ma vediamo nello specifico cosa contengono questi disegni di legge e cosa rischia di essere approvato anche prima del Forum di settembre.

Sono il Dl n. 1744 e n. 2486.

lunedì 25 giugno 2012

Cooperazione, crisi d’identità o di sistema?


Dopo quasi 50 anni sembra che per la cooperazione allo sviluppo sia arrivata la crisi di mezza età, una crisi d’identità?. Nel mondo, come in Italia per il Forum Cooperazione, si moltiplicano iniziative più o meno istituzionali per ragionare sul futuro della cooperazione internazionale, tutti guardano alla data fatidica del 2015 quando qualcuno dovrà fare il bilancio alla scadenza degli obiettivi del Millennio. Le Nazioni Unite iniziano a lavorare su Beyond 2015…ovvero come rilanciare la lotta alla povertà, come disegnare un futuro all’aiuto allo sviluppo? Sarà difficile parlare di obiettivi raggiunti anche se in diversi campi i numeri mostrano sensibili miglioramenti. Certo dal 2000 ad oggi lo scenario globale, soprattutto quello economico, è cambiato parecchio. Il peso dei paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sul Pil mondiale è passato dall’11% all’attuale il 25%. Questa crescita economica dei BRIC sta rovesciando ogni logica anche nelle sedi istituzionali transnazionali anche se i paesi del nord stentano a prenderne atto.
Pensate solo a cosa rappresenta oggi la Cina per Africa, agli investimenti massicci nel settore privato e nelle infrastrutture. Accanto a dove la cooperazione cerca di sostenere le comunità dei paesi del sud in faticosi percorsi di sviluppo, la Cina costruisce linee elettriche, telefoniche, strade, stadi di calcio e palazzi a vetri in pochi mesi. In cambio porta via materie prime ed energia per la sua vorace economia.

I binari paralleli della riforma della Cooperazione


E’ stato Fabio Pipinato a sollevare per primo sul sito di Unimondo le legittime perplessità sui percorsi paralleli che oggi sembra segnino la strada della riforma della Cooperazione Internazionale.
Su un binario marcia il Ministro Riccardi con l’organizzazione del Forum di settembre e la relativa consultazione. Sull’altro il Parlamento italiano dal quale giunge notizia di un risveglio del percorso di riforma della legge 49, i parlamentari di pd e pdl coinvolti nel processo sostengono di volere far approvare la riforma entro l’estate.
Alcuni giorni fa la notizia è ripresa anche da Silvia Pochettino (volontariperlosviluppo) che rilancia una dichiarazione recente dell’Associazione ONG Italiane a tal proposito.

Legittimo e doveroso domandarsi se tra questi percorsi c’è e ci sarà comunicazione….o ci troveremo al paradosso di avere una nuova legge 49 (basata su una discussione già vecchia) entro l’estate e un bel Forum della Cooperazione Internazionale che a fine settembre potrebbe di fatto metterla già in discussione?

venerdì 22 giugno 2012

I fundraisers della Scuola di Roma partecipano al dibattito in vista del Forum

Sono sei i punti che i fundraisers della Scuola di Roma mettono sul tavolo del dibattito, in particolare sui temi de gruppo 7.  E’ Massimo Coen Cagli, direttore scientifico della Scuola, a spiegare sul blog perché il mondo del fund raising sia chiamato a svolgere un ruolo centrale in questo dibattito.  Per concorrere responsabilmente a rispondere, non tanto al problema di come si finanziano le organizzazioni non profit, ma più in generale come si finanzia la politica di cooperazione allo sviluppo, visto che il tradizionale sistema di finanziamento pubblico è non solo insufficiente ma anche inefficace.
Rivedere la missione generale della cooperazione italiana allo sviluppo per riproporla al paese in una chiave rinnovata; valorizzare la storia italiana del fund raising per la cooperazione; favorire una forte connessione tra fund raising e rendicontazione sociale; Aprire un tavolo di interlocuzione con le aziende per pattuire una politica comune sulla cooperazione, questi alcuni degli spunti presentati nell’articolo.
Infine una gradita adesione alla proposta di BandiONG per dare vita ad un sistema di regole che dia pari opportunità di accesso agli strumenti di raccolta fondi previsti dalle autorità e dai servizi pubblici.
Leggi l’articolo sul blog della Scuola di Roma

martedì 19 giugno 2012

BandiONG invia la sua proposta al tavolo 7


E’ stata inviata ieri al moderatore del tavolo 4 la proposta circolata sul blog nelle settimane scorse sul tema “Nuove modalità di erogazione delle risorse della Cooperazione Italiana a sostegno di progetti proposti da ONG”. Il moderatore Viciani ha reputato il nostro contributo più adeguato ai temi del gruppo 7 e ha girato la proposta a Elisabetta Pugliese che coordina i lavori. Oggi a Roma si terrà la seconda riunione di questo tavolo che dovrebbe prendere in esame la proposta. Si tratta come sapete di proporre che tutti i fondi erogati in futuro dalla DGCS vengano canalizzati attraverso bandi pubblici con regole certe e trasparenza nella valutazione.
Ringraziamo tutti gli operatori che ci hanno mandato le loro adesioni e suggerimenti per raffinare la proposta. Aspettiamo feedback dal tavolo!

lunedì 18 giugno 2012

La proposta informale degli 11 saggi


Nei giorni scorsi è circolato un documento dal titolo “LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO,  UNA SFIDA DELLA GLOBALIZZAZIONE PER IL FUTURO DELL’ITALIA: Alcune analisi, riflessioni e proposte” elaborato da un gruppo che ha lavorato in maniera informale per avanzare una proposta di rilancio della cooperazione. Il Gruppo vuole fornire un contributo di analisi e di proposte, aperto ad altri contributi, per favorire la riflessione e l’approfondimento su una materia di primaria importanza per l’Italia.
I nomi dei firmatari sono noti agli operatori della cooperazione, tra gli altri i rappresentanti di diverse ONG di primo rilievo nel panorama italiano, Petrelli, De Fraia, Sergi, e l’ex presidente della AOI Marelli. Il documento è complesso e interessante. (Scarica il documento)

Di particolare interesse le 3 proposte sulla possibile Governance della Cooperazione Italiana (pag 18-21). Su questo tema apriamo volentieri un sondaggio per capire il punto di vista dei 1200 operatori della cooperazione già iscritti al blog BandiONG.

POTETE ESPRIMERE IL VOSTRO PARERE NEL RIQUADRO A DESTRA !

CHI c’è nei 10 gruppi di lavoro della consultazione del Forum Cooperazione


Per ora sono 233 i nominati dal Ministero della Cooperazione a partecipare ai 10 tavoli di lavoro che prepareranno entro settembre i documenti tematici della consultazione per il Forum Cooperazione. 
La più nutrita delegazione è quella governativa, appartengono a diversi Ministeri il 24% dei partecipanti. Seguono le ONG con il 21%, Enti locali e sindacati hanno una quota dell’8% ciascuno, 7% ad associazioni di categoria e confederazioni, aziende e Università hanno rispettivamente l’1,5% ed infine le Organizzazioni Internazionali e ONU con l’0,8%.
La maggior parte dei partecipanti sono stati cooptati direttamente dal Ministero di Riccardi. Per quanti riguarda le ONG una parte sono rappresentanti delegati delle quattro aggregazioni maggiori, AOI, CINI, LINK e Colomba.

mercoledì 13 giugno 2012

Ecco cosa sarà il Forum della Cooperazione Italiana

Sarà un evento di una giornata e mezzo a fine settembre (27 e 28 oppure 1 e 2 ottobre) a Milano (possibile location il Piccolo Teatro). Ci si aspetta una platea di almeno 500 partecipanti (fino a 900) e una lunga lista di personalità delle istituzioni e guest star dello spettacolo. Oggi alla pre-assemblea di Colomba a Milano è Iacopo Viciani, collaboratore del Ministro Riccardi, a dare le prime indiscrezioni sull’evento. Una prima mattinata in plenaria con una carrellata di interventi, il Presidente Napolitano, il Ministro di casa Riccardi, ospiti internazionali (si parla del Commissario Europeo Andris Piebalgs) e un finale con la star, un cantante, un attore? (Bono Vox? Clonney? chissà).
Nel primo pomeriggio i tavoli di lavoro sui 10 temi individuati e i paper usciti dal percorso di consultazione. Seconda mattinata con l’Italia che risponde. Il Presidente Monti, il settore privato, gli enti locali e la chiusura di slancio di Riccardi che presenterà un patto per la Cooperazione Italiana, il documento politico per il rilancio (che forse giace già sulla scrivania del Ministro).
100 posti riservati alle associazioni lombarde e altrettanti a studenti dei master italiani sulla cooperazione che verranno selezionati in questi mesi. Il Forum si arricchirà di una serie di side-events che alcune organizzazioni hanno già proposto e che potrebbero far parte di un calendario unico.
Ha ragione Viciani a dire che comunque vada sarà un successo, nel senso che alla brutta sarà una grande occasione per portare l’attenzione dell’opinione pubblica e della politica sulla cooperazione, cosa che non avviene in grande stile da anni.

lunedì 21 maggio 2012

Forum Cooperazione – LA PROPOSTA DI BandiONG

Vi abbiamo informato la settimana corsa sul processo di consultazioni che il Ministro Riccardi ha messo in moto in vista del Forum sulla Cooperazione Italiana che si terrà a Milano a fine Settembre. Il Ministro descrive il Forum come un cantiere d'idee per aggiornare l'azione di cooperazione dell'Italia alle nuove realtà del mondo in trasformazione. Si dice che dovrà essere un'occasione per innescare un confronto che sappia determinare una scossa culturale di rilancio della cooperazione, il Forum ha quindi l'obiettivo di raccogliere idee innovative, coinvolgendo anche nuove realtà.
Nei giorni scorsi è stato lanciato il percorso preparatorio partecipativo, strutturato intorno a dieci tracce di discussione che individuano i nodi da sciogliere per assicurare un riavvio della cooperazione italiana (ad esempio, come ci immaginiamo il futuro? In quali paesi lavorare? Cosa fare?).
Abbiamo pensato di proporre un contributo che parte da questo blog, in particolare dal primo sondaggio che lanciammo a novembre 2011. Vi chiedevamo proprio di darci delle buone idee da sottoporre al neo Ministro Riccardi. Il 64% dei votanti aveva chiesto al Ministro di promuovere un’azione di TRASPARENZA in casa DGCS partendo dalla revisione delle modalità di valutazione ed erogazione dei Progetti Promossi ONG.
E’ proprio su questo tema che vogliamo proporre un paper al Forum all'interno del tema strutturato n°4 da titolo “Nuove modalità di erogazione delle risorse della cooperazione italiana a sostegno di progetti proposti da ONG (fino ad oggi denominati Promossi ONG)”.
La proposta è molto semplice e concreta:
Si propone che la DGCS selezioni i progetti delle ONG ai quali accordare un co-finanziamento SOLO attraverso BANDO pubblico sul modello dei “call for proposal”di EuropeAid. 
Per rendere ancora più partecipata questa proposta, che andrà inviata al Ministero entro il 30 giugno, vi chiediamo di leggerla nei dettagli e inviarci eventuali adesioni da parte della vostra ONG, associazione, organizzazione. Crediamo che sarà più incisiva se firmata da diversi attori della realtà non governativa italiana. (Scarica la proposta di BandiONG)
POTETE SEGNALARE LE VOSTRE ADESIONI RISPONDENDO CON UN COMMENTO A QUESTO POST OPPURE SCIVENDO UNA MAIL A redazione@bandiong.it